Non avrei mai immaginato che il mio matrimonio potesse crollare così in fretta. Henry ed io avevamo costruito una vita insieme, serena e tranquilla. Non ci erano mai stati grandi conflitti; eravamo una coppia solida, con una routine che ci dava sicurezza e confortava i nostri figli. Ma tutto cambiò una sera, quando tornò a casa più tardi del solito. La sua cravatta era allentata, il suo viso stanco, ma c’era qualcosa di strano nei suoi occhi.
La mattina dopo, durante la colazione, mi guardò e mi disse: “Luna, voglio il divorzio”. Non riuscivo a credere a quello che sentivo. Mi stavo soffocando con il tè mentre cercavo di rimanere calma. “Perché?” gli chiesi, ma la sua risposta mi lasciò senza parole. Aveva rincontrato il suo primo amore, una donna che aveva divorziato e che ora aveva bisogno del suo aiuto. “Voglio rimediare”, disse. “Non è come te, Luna. Lei non può vivere senza di me.”
Il suo tono calmo e sicuro mi fece gelare il sangue. “E noi? Io e nostra figlia?” chiesi, con la voce rotta dalla delusione. “Siamo solo delle comparse per il tuo senso di colpa?” Henry abbassò lo sguardo, come se non avesse nemmeno la forza di spiegare. Mi disse che mi avrebbe lasciato tutto: la casa, i risparmi, tutto. Ma non volevo niente da lui. Non avrei mai accettato che qualcun altro prendesse ciò che era mio.
Pochi giorni dopo, lo vidi al lavoro, ma la receptionist mi fermò prima che potessi entrare. La nostra casa, ora sua e della sua nuova compagna, era chiusa. Il codice di accesso era cambiato. Fu in quel momento che mi resi conto che non stava cercando di “rimediare” per me, ma per lei.
Il divorzio arrivò rapidamente, e nostro figlio non lo cercò mai. Mi accorsi che ero più forte di quanto pensassi. E, quando il telefono squillò qualche mese dopo, sapevo che il passato non avrebbe mai potuto spezzarmi.